Storia

Fondazione Marcantonio Bentegodi (già “Istituzione Comunale M. Bentegodi”)
Stella d’Oro e Collare d’Oro CONI al Merito Sportivo

Il 24 luglio del 2006 il Consiglio Comunale di Verona deliberava la trasformazione della BENTEGODI in “Fondazione”, con effetto operativo a partire dal 1 gennaio 2007, pertanto la vecchia “Istituzione Comunale M. Bentegodi” ha idealmente chiuso l’attività il 31 dicembre del 2006.

Dopo 138 anni di gloriosa presenza come costola del Comune di Verona, la Bentegodi cambiava così abito giuridico, indossando quello forse più snello ed operativamente più agile di “Fondazione”.

Nella sua veste di “Istituzione Comunale” la Bentegodi era certamente da annoverare tra le uniche realtà di polisportiva comunale, anche se tale situazione rimane pure nell’attuale configurazione statutaria, in quanto il Comune di Verona, ente promotore e fondatore, indirettamente ne mantiene il controllo.

Le origini ci riportano al 1868, con il dott. Marcantonio BENTEGODI, consigliere comunale e membro del Consiglio Provinciale di Sanità, coadiuvato da illustri personaggi veronesi, quali il poeta Aleardo ALEARDI, l’avv. Agostino RENZI TESSARI ed altri ancora.

Marcantonio BENTEGODI è certamente uno dei pionieri dello sport in Italia ed il suo più grande merito è quello di essersi reso protagonista di un’iniziativa quasi certamente unica in tutta la storia dello sport nazionale ed internazionale.

Egli, infatti, affidò all’Amministrazione Comunale di Verona, per disposizione testamentaria, la quarta parte del suo immenso patrimonio, costituito in terreni, fabbricati, titoli e denaro, “per non dimenticare l’educazione fisica della gioventù veronese”, praticata a quell’epoca con le discipline della Ginnastica e della Scherma.

A quelle due nobili arti, infatti, si faceva particolare riferimento per le attività motorie allora conosciute e soprattutto nella ginnastica trovavano identità diverse realtà embrionali quali l’atletica, la lotta, il pugilato, il sollevamento pesi ed altre discipline, che solo più tardi avrebbero assunto una loro precisa connotazione.

I beni del BENTEGODI furono per molti anni gestiti dal Comune di Verona e successivamente, alienati, incamerati ed utilizzati, in varie forme e non sempre con indirizzi prettamente sportivi; lo “Stadio Bentegodi”, che porta il suo nome ed ospita le cittadine del calcio, Verona Chievo ed Hellas Verona, come già era per il vecchio stadio, nei pressi della centralissima Piazza Brà, è un riconoscimento ufficiale della città al grande mecenate.

Risalgono almeno al 1862 le origini dal sodalizio, con la “Società dei vecchi schermitori veronesi”, poi assorbita dalla “Società Veronese di ginnastica e scherma Bentegodi” e solo nel 1875 il Consiglio Comunale eleggeva una commissione con l’incarico di realizzare le disposizioni testamentarie del BENTEGODI e con la Deliberazione Consigliare del 20 aprile 1877 era definitivamente costituita “l’Istituzione Comunale di ginnastica e scherma Marcantonio Bentegodi”.

Da quei tempi, con discipline che sono entrate ed uscite dall’organico societario, quali calcio, tamburello, lotta, ciclismo, pugilato ed altre ancora, siamo arrivati alle attuali nove Sezioni: Atletica Leggera, Ginnastica Artistica Femminile, Ginnastica Artistica Maschile, Ginnastica Ritmica, Nuoto, Pallanuoto, Pesistica, Scherma e Tuffi.

Come “Istituzione Comunale”, presidente era statutariamente il Sindaco di Verona, che delegava tale incarico all’Assessore allo Sport, coadiuvato da una “Commissione di Vigilanza”, espressione politica della composizione del Consiglio Comunale.

Nella nuova veste giuridica la “Fondazione M. Bentegodi”, così trasformata per una serie di motivi, anche interni al Comune di Verona, ha come dirigenza un Consiglio di Amministrazione, nominato dal Sindaco di Verona e composto da un Presidente, un Vice Presidente ed un Consigliere, almeno per i primi tre anni di attività, come prevede il nuovo statuto e che la poterà alla fine del 2009.

La struttura funzionale prevede la figura di un Direttore Generale, che dirige e coordina il personale di segreteria, gli addetti alle palestre, i nove Coordinatori di Sezione ed i numerosi Istruttori e Tecnici esperti nelle nove discipline proposte e praticate.

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