INTERVISTA A SILVIO CAMETTI – COORDINATORE SEZIONE PALLANUOTO

1) 70 giorni di totale chiusura delle attività e finalmente il 20 Maggio si è tornati ad allenarsi.

Come hai vissuto questa giornata con i tuoi collaboratori e con i vostri atleti?

Normalmente, come se ci fossimo salutati la sera prima.

Mascherina a parte e misurazione della febbre all’ingresso, le uniche seccature.

Resta il rammarico di non aver potuto terminare i campionati, dove i nostri ragazzi di ogni categoria si stavano ottimamente comportando.

Gli atleti non vedono l’ora di poter tornare all’agonismo.

2) La ripartenza delle attività è stata complessa e piena di difficoltà.

La società pensi abbia fatto il necessario per poter garantire sicurezza al vostro lavoro e ai ragazzi che praticano sport presso le nostre strutture?

La società ha messo tecnici ed atleti in condizione di riprendere in massima sicurezza e va fatto un plauso a tutta la dirigenza.

Ringrazio pubblicamente anche i gestori della piscina comunale Monte Bianco per la collaborazione nella ripresa degli allenamenti, in questo periodo di grande difficoltà per loro, dovuto alle norme restrittive attualmente in vigore.

3) Dopo alcuni giorni di allenamenti come hai trovato i tuoi ragazzi?

Alcuni come se non avessero mai smesso, altri un po’ appesantiti.

Abbiamo dato la possibilità di allenarsi settimanalmente da casa collegandosi in video con il nostro preparatore atletico, ma qualcuno non sempre era presente.

4) In questo panorama di incertezza globale come stai stimolando i tuoi atleti ed in particolare che obbiettivi proponi per questa fase?

Adesso non è necessario stimolare nessuno, tutti hanno voglia di riprendere la forma migliore, spero solo che in luglio si possa almeno disputare il campionato provinciale, che sarebbe il miglior stimolo, per questo periodo.

5) Le competizioni sportive, addirittura quelle più importanti sono state tutte annullate o rinvaiate.

Quando a tuo parere si potrà ripartire?

Quando cambierà il governo o quando anziché dare bado a certi virologi non ascolteranno chi di sport in sicurezza ne sa di più.

C’è chi ha messo addirittura in dubbio le Olimpiadi di agosto 2021…

Se in Italia non tolgono i divieti (calcio professionistico a parte), non potranno però vietarci di giocare eventualmente in Slovenia.

Ma non credo che arrivino a tanto, anche se questo va contro i loro interessi personali.

6) Come vedi il  futuro prossimo delle società sportive?

Tutte queste limitazioni e regole come potranno essere gestite in sicurezza senza penalizzare la qualità del servizio?

Qualcuna dovrà ridimensionarsi sicuramente, non tutte hanno una struttura organizzativa solida come quella della Bentegodi, che gode tra l’altro, dell’appoggio del Comune.

Se si torna presto alla normalità, credo che anche le società più deboli possano proseguire senza problemi.

7) Cosa ti sentiresti di dire ad un genitore che è perplesso nella scelta di far riprendere le attività sportive ai propri figli?

Nessuna perplessità, i genitori e soprattutto i ragazzi non vedevano l’ora di ricominciare.

La Bentegodi è una garanzia e non è un caso che la pallanuoto ci sia da 98 anni, sui 152 della società.

Avrei piuttosto qualcosa da dire ai governanti, che si sono affidati a dei saccenti virologi che un giorno ne sparano una e poi sostengono l’esatto contrario.

Devono ancora spiegare perché avevano vietato l’utilizzo del pallone in acqua.

Forse perché durante un tiro o un passaggio può contaminarsi in volo? Ridicoli!

8) Tra le tante cose negative di questo periodo a tuo parere questa pandemia può lasciare anche qualche insegnamento positivo?

Spero sia servito a capire il valore di poter frequentare degli allenamenti insieme con i propri compagni di squadra e che non tutto è scontato come sembra.

Ogni allenamento, che a volte può essere faticoso, deve essere sempre preso con gioia, non come un peso.

Divertirsi facendo sport è il massimo che si può chiedere.

9) Pensi che nelle prossime settimane sarà possibile far tornare ad allenarsi gruppi più numerosi di quelli attuali?

Dopo un inizio scaglionato e numero contingentato, a breve riprenderemo tutti gli allenamenti a massimo regime.

Un atleta non può rimanere fermo troppo a lungo ed è fondamentale ora riportare i nostri ragazzi ad una forma accettabile, in attesa della vera ripresa, quella agonistica.

Qualcuno è in sovrappeso e farà più fatica degli altri. “Mens sana in corpore sano”, una locuzione latina che è poi diventata un motto tuttora di grande attualità.

10) Una tua speranza e un tuo messaggio per i nostri atleti?

Spero, com’è ovvio, che tutto torni come prima.

Agli atleti dico invece che devono pensare che poteva andare peggio.

Invece nessuno di noi ha avuto problemi di contaminazione e si può guardare al futuro con fiducia.

Ora abbiamo ripreso l’attività partendo dalla base di nuoto e fra poco speriamo di tornare alla normalità, se tutti prendono un minimo di precauzioni.

Soprattutto fuori dalla piscina, unico posto che reputo sicuro.

Il cloro, ribadisco, ci tranquillizza.

Ma anche se si nuota al lago o al mare si può stare sereni.

Meglio evitare invece i luoghi affollati e cercare di mantenere le, distanze di sicurezza.

La prima parte della prima squadra pronta alla ripresa degli allenamenti
Per ora solo nuoto. Dalla prossima settimana torna anche il pallone

Silvio Cametti

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